Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni

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domenica 27 novembre 2016

ADESIONE PROGETTO PER LA TRANSIZIONE VERSO LO STATO DIDIRITTO E IL DIRITTO ALLA CONOSCENZA CONTRO LA RAGION DISTATO-INDIRIZZIEPROVVEDIMENTI

ADESIONE PROGETTO PER LA TRANSIZIONE VERSO LO STATO DIDIRITTO E IL DIRITTO ALLA CONOSCENZA CONTRO LA RAGION DISTATO-INDIRIZZIEPROVVEDIMENTI L’annoduemilasediciadditrentadelmesedigennaioalleore11:15nellasaladelle adunanze,previaosservanzaditutteleformalitàprescrittedallavigentelegge comunaleeprovinciale,vennerooggiconvocatiasedutaiConsiglieriComunali. All'appellorisultano: SPERDUTODonato P BENCIVENGAMario A PIERRIMichele P CARLUCCIRaffaella A DECARLODonato P CARRIEROVitantonio A BOCHICCHIORocco P MASIGianmario P GROTTOLAMichele P FARUOLOVittorio A RICIGLIANOSergio P CARNEVALEGiovanni P LUONGOCanio A Totalepresenti 8 Totaleassenti 5 AssisteilviceSegretarioComunale DiLeoLeonardoDonatoilqualeprovvedealla redazionedelpresenteverbale. Essendolegaleilnumerodegliintervenuti,ilDott.GROTTOLAMicheleassumela Presidenzaedichiaraapertalasedutaperlatrattazionedell'oggettosopraindicato. DELIBERA DIAPPROVAREinognisuaparteesenzaintegrazionie/omodificazionilaproposta di deliberazione avente ad oggetto : “ADESIONE PROGETTO PER LA TRANSIZIONE VERSO LO STATO DI DIRITTO E IL DIRITTO ALLA CONOSCENZA CONTRO LA RAGION DI STATO – INDIRIZZI E PROVVEDIMENTI”,chesiallegaallapresentedeliberazionepercostituirneparte integranteesostanziale; DIFARERINVIOallapredettapropostadideliberazioneperlamiglioreintelligibilità dellapartemotivaedispositivadelverbale; DIDEMANDAREaicompetentiresponsabilidiareal’adozionedeiconseguentiattidi attuazioneegestionetecnica,amministrativaecontabileaisensidegliartt.107e109 delD.Lgs.18Agosto2000,n.267. Infine,consuccessivavotazioneespressainformapalese,ilcuiesitoè: Consiglieriassegnati: Consiglieriassegnati: n.13 Consiglieripresenti: Votifavorevoli Consiglieripresenti: n.8 n.8 n.8 Consiglierivotanti: n.8 n.13 Voticontrari Votifavorevoli n.8 n.0 DeliberadiC.Cn.6del30-01-2016 Sidàattocheèpresentel’assessoreesternoPASCALEDonatella. ILCONSIGLIOCOMUNALE VISTAlapropostadideliberazioneaventeadoggetto:“ADESIONEPROGETTO PERLATRANSIZIONEVERSOLOSTATODIDIRITTOEILDIRITTOALLA CONOSCENZA CONTRO LA RAGION DI STATO – INDIRIZZI E PROVVEDIMENTI;”; UDITIgliinterventi; Vistol’esitodellavotazione: Voticontrari n.0 Consiglierivotanti: Astenuti n.0 2 n.8 lapresentedeliberazionevienedichiarataimmediatamenteeseguibileaisensi dell’art.134,4°comma,delD.lgs.267/2000,datalanecessitàdidaredasubito effettivitàallanominadelrevisore ILCONSIGLIOCOMUNALE Premessoche: dalrapportodelComitatodeiMinistridelConsigliod’Europarisultacheal31dicembre 2014 -l’Italiaalprimoposto-seguitadaTurchia,RussiaeUcraina-traipaesichenon hannodatoseguitoallesentenzedellaCorteeuropeadeidirittidell’Uomo; -l’Italiaèalprimopostotraipaesidacuiprovengonodenunceripetitive, ovveroperlestesseviolazioni,conpiùdiconpiùdi8000domanderelativealla duratadelleproceduregiudiziarieel'esecuzionedelledecisionipreseaisensi dellaleggePinto,leggecheavevaloscopodiprevenireiricorsiallaCorte; -chedal1959al2014l’Italiaèilpaesechehasubitopiùcondannedopola Turchia;eil51%dellesentenzecontrol’Italiariguardanoladurataeccessiva delleproceduregiudiziarie; -“chel’elevatonumerodisentenzedellaCorteeuropeadeidiritti dell'uomoe delledecisionidelComitatohannorilevatoapartiredagliinizideglianni1980 problemistrutturaliinItaliaacausadelladurataeccessivadeiprocedimenticivili, penalieamministrativi” e“che iritardieccessivinell'amministrazionedella giustiziacostituisconounpericolograveperilrispettodelloStatodidiritto”. Premessoaltresìche: ilPartitoRadicalehaincorsounacampagnaperlatransizioneversoloStatodi DirittoeilDirittoallaConoscenzacontrolaRagiondiStatoechenellaconferenza tenutaalSenatoil27luglioilPresidenteMattarellanelsuomessaggiodisalutoha tral’altroaffermatoche:"Laconoscenza-eildirittoallaconoscenza-èun temaemergentedellanostraepoca,chemeritaattenzionealivellodellostesso sistemadelleNazioniUnite." Consideratoche: il23settembre2015laCommissioneAffariEsteridellaCamerahadiscussoe approvato laRisoluzione7/007/68chehaimpegnatoilGoverno"afarsi promotore,insiemeaPaesirappresentatividitutteleareegeopolitichee regionali,diiniziativeinambitoONUcheconducanol'Organizzazione,lesue agenziespecializzateegliStatimembriaintraprendereun'azionevoltaafavorire unatransizionecomuneversoloStatodidirittoeacodificarealivellouniversaleil nuovodirittoumanoallaconoscenza." Premessoinfineche: aNewYorkèincorsola70maAssembleageneraledelleNazioniUniteeche nelcorsodellaprossimaAssembleageneralesidovrannoeleggereimembri n.0 3 Astenuti 4 nonpermanentidelConsigliodiSicurezza. DELIBERA DISOLLECITAREilPresidentedellaRepubblica,ilPresidentedelConsiglioeil MinistrodegliAffariEsteriaafareproprioilprogettoperlatransizioneversolo StatodiDirittoeilDirittoallaConoscenzacontrolaRagiondiStatoesuquestosi candidisindasubitoepubblicamentel’Italiaalpostodimembrononpermanente delConsigliodiSicurezzadelleNazioniUnite; DIINVIARElapresentedeliberaalPresidentedellaRepubblica,alPresidentedel ConsiglioealMinistrodegliAffariEsteri. APPELLOPERILDIRITTOUNIVERSALEALLACONOSCENZA Noisottoscritti,donneeuomini,responsabilidilegislazioniedigoverni,donnee uominidiscienze,dilettere,diarti,diversiperreligione,storia,formazione spirituale,matuttidonneeuominidipace, Consapevolideigravissimirischi,dacuilacivileconvivenzaèminacciatanella granpartedelpianetaacausadellacrescenteerosionechelademocraziaelo stessoStatodidirittostannosubendoneipaesicosiddetti«democratici», Profondamentepreoccupatiperchégravissimeesemprepiùfrequentiviolazioni delcomunecorredogiuridico,costitutivodellavitacivilenelleareedelmondo occidentale edellacosiddetta«primavera araba»,colpisconol’autentica democraziapoliticaeproduconol’aumentodeiconflittiedellapovertàdiffusae sconvolgonopacificiordinisociali, avvertiamol’impellenzadiun’azionepoliticacapacediriportarelavitadegliStati democraticiall’altezzadeiprincipiispiratoriedellenormeconessicoerenti,in unripristinatoquadrodicostituzionalitàinternaeinternazionale. Sitrattadiriprogettareconiniziativeconcreteunalegalità democratica tendenzialmenteuniversale. Atantoovviamentenonserverispolverarevecchiefallimentariricorsiallaforza, produttivisolodinuovedoloroselacerazioni. Noifermamentecrediamocheneldiritto,esoloinesso,èlachiavedellapace. Unanuovapoliticadeldirittosiarticolainunaseriediazionidaprogettarecon apertospiritocriticoedapraticareconsolidalivolontà. Ilprimopuntodiunataleiniziativapolitica,quellochetuttiglialtriregge,èla convinzionecheunoStatononèdemocratico,selaconoscenzaèdiuno,di pochiomagaridimolti,manonditutti.Sedemocraziaèilpoteredelpopolo,e sièimpotenticioèsièincapacidideciderecorrettamentesenonsisa,è evidentecheilpopolo,cioètuttiicittadini,hannoildirittodisapere. Ilsecondopuntoèl’esistenzadellacapacitàdiconoscere,cioèdipoterricevere leinformazioni,dipoterselezionarecriticamenteevalutareadeguatamente l’informazione,inmododadeciderenelmodopiùcorretto.Ciòsignificache fondamentaleèunaforteiniziativaperaiutaretutti,nessunoescluso,nellavoro peraffinarelapropriacapacitàconoscitiva.Lalottaperunsistemaseriodella formazioneintellettualeapertoatutti eilrafforzamentodeglistrumentidi diffusionedelleinformazionièazionepreliminareall’affermazionedeldiritto. 5 Ilterzopuntoècheipoteriinpossessodell’informazioneessenzialeperle decisionipopolarisidisponganoafornirle.Quilanostrainiziativahadimirale massimeautorità internazionali,gliStati,leorganizzazionieg’lindividui detentoridelleinformazioni.E’questaunasfidamoltodifficile,dasostenerecon laforzapazientedelladiscussioneatutti ilivelli.Sitrattadibattereilvecchio dogmadelpoteresovrano,lacosiddetta«ragionediStato»,ediridurnela pretesaentroilimitipiùragionevolmenteristretti,sopprimerlaperlesituazioni internedelloStato,stabilirneleprescrizioni.Malacampagnacontrola«ragione diStato»deve,ancorpiùdei«segreti»delpassato,portaremassimamentealla luceleragionioggettive,favorevoliecontrarie,alledecisionidaprendere.Quel che dopotuttopiù contanonè condannarel’irrevocabile passato,ma «conoscereperdeliberare»ilfuturopossibile. SoltantounoStato,chericonoscaancheildirittodeicittadiniallaconoscenza, puòaspirareadessereconsideratopropriamenteunoStatodidiritto. Noisottoscrittisiamofermamenteconvintichegliabitatoridelmondo,se conoscerannoleeffettiveposteingiocoesoprattuttolerealicondizionidella partita,moltoprobabilmentesaprannoprendereledecisioniopportuneper scongiurareleincombentiminacce.Perciò,inragionataconvergenzaconil manifesto-appellodi113PremiNobelcontrolosterminioperfame,setee guerrenelmondo,noiadessoaffianchiamol’appellocontrol’infamerifiuto d’informare,controgl’ingannidellaconoscenzanegata. Questoappelloimpegnainnanzituttonoistessi,ciascunoperleproprie responsabilitànellavitacivile,apromuoverecontutteleiniziativepossibili, innanzituttonellasededelleNazioniUnite,latransizioneversoloStato democraticoefederalista,fondatosul’luniversaledirittoallaconoscenza. MarouAmadou,MinistrodellaGiustizia,Niger BakhtiarAmin,giàMinistroperiDirittiUmani,Iraq AbdullahAnNa’im,Professoredilegge,EmoryUniversity,StatiUniti GianlucaAnsatone,Analistadipoliticaesicurezzainternazionale,Italia RitaBernardini,giàDeputata,SegretariadiRadicaliItaliani,Italia MarcoBeltrandi,giàDeputato,Italia MarcoCappato,ConsiglierecittametropolitanadiMilano,TesoriereAssociazione LucaCoscioni,giàDeputatoeuropeo,Italia DanielCohn-Bendit,giàDeputatoeuropeoeco-presidentedelGruppoVerdi/Alleanza Ubera EuropeaalParlamentoEuropeo,Francia/Germania FurioColombo,giàSenatore,giornalista,Italia MaireadCorrigan-Maguire,PremioNobelperlaPace,RegnoUnito SergioD’Elia,SegretariodiNessunoTocchiCaino,giàDeputato,Italia PierVirgilioDastoli,PresidentedelMovimentoEuropeo,Italia FilomenaGallo,SegretariaAssociazioneLucaCoscioni,Italia AndréGattolin,SenatoredellaHauts-de-Seine,Francia SidAhmedGhozali,giàPrimoMinistro,Algeria BirgittaJónsdóttir,Deputata,PartitoPirata,Islanda AldoMasullo,filosofo,giàDeputato,Italia LouisMichel,Deputatoeuropeo,giàCommissarioeuropeoeMinistrodegliAffari esteri, Belgio MarcoPannella,LeaderdelPartitoRadicale,giàDeputato,Italia ClaudioRadaelli,ProfessorediScienzePoliticheallaUniversitàdiExeter,RegnoUnito EzechiaPaoloReale,SegretarioGeneraleIstitutoSuperioreInternazionalediScienze Criminali, 6 Italia NajimaThayThayRhozali,giàSegretariodiStatopressoilMinisterodell'istruzione, Marocco LordDavidSteelofAikwood,giàLeaderofthePartitoLiberale,RegnoUnito GiulioTerzidiSantAgata,Ambasciatore,giàMinistrodegliAffariEsteri,Italia MaurizioTurco,giàDeputato,TesorieredelPartitoRadicale,Italia VoVanAi,Presidentedi"QueMe:ActionforDemocracyinVietnam",Francia JianliYang,Presidentedi"InitiativesforChina",HarvardFellow,StatiUniti ElisabettaZamparutti,Membro delComitatoPrevenzioneTorturadelConsiglio D'Europa, TesorierediNessunoTocchiCaino,giàDeputata,Italia COMUNEDISANFELE PROVINCIADIPOTENZA _______________ ATTIDELLASEDUTACONSILIARE del30GENNAIO 2016 _________________________ Punton.6all’OrdinedelGiorno: <> 7 PRESIDENTE:Sestopuntoall’OrdinedelGiorno:“Adesionealprogettoper latransizioneversolostatodidirittoeildirittoallaconoscenzacontrolaragionedi Stato.Indirizzieprovvedimenti”.RelazionailSindaco. SINDACO:Presidente questo…Grazie.Questo è una deliberapromossa essenzialmenteenonsolodalPartitoRadicaleperchésivogliafarsìchel’Italia,prima dituttoabbiaunpostopermanentealleNazioniUniteepoicisia…perchédaun rapportodelComitatodelConsigliodeiMinistriEuropeorisultachefinoal2014 l’ItaliaèalprimopostotraipaesichenonhannodatoseguitoallesentenzedellaCorte EuropeadeiDirittidell’Uomo. Oraconquestadelibera,vogliodire,sivuoleinvitareilPresidentedella Repubblicaafarsiche…diciamoilPresidentedellaRepubblica,ilPresidentedel ConsigliodeiMinistri,ilMinisterodegliEsteriafarproprioilprogettoperla transizioneversounoStatodiDirittoeildirittoallaconoscenzacontrolaragionedi Stato.Esicandida,appunto,dasubitopubblicamentel’Italiaalpostodimembronon permanentepresso,diciamo,ilConsigliodiSicurezzadelleNazioniUnite.Questaèuna delibera…diciamo,unavolontàpiùche…cisonounaseriedigiuristiediumanistiche hannosollecitatoanchequesta,questa…exministriquesta,questasituazione,nesono tantissimi,italiani,esteriequindisifapiùuna,una,unamanifestazionedivolontà, nientedipiù. PRESIDENTE:Cisonointerventi?Lavotiamo? Allora,chivotaafavore?Tuttiall’unanimità.Perl’immediataesecutività.Come prima,tuttiall’unanimità.Immediatamenteesecutiva,si,all’unanimità. 8 DeliberadiC.C.n.6del30-01-2016 F.toDott.GROTTOLAMichele F.toDiLeoLeonardoDonato F.toDiLeoLeonardoDonato CopiaConformeall’originaledaservireperusoAmministrativo. IlviceSegretarioComunale DallaResidenzaMunicipale:19-02-2016 IlviceSegretarioComunale ILSEGRETARIOCOMUNALE - Vistol’Art.124,primocommadelT.U.E.L.18.8.2000,n.267; - Vistol’Art.3C.18e54legge244/2007; - Vistigliattid’uficio; A TTE STA - Che la presente deliberazione viene afissa all’albo pretorio comunaleperquindicigiorniconsecutividal19-02-2016,cosìcome prescrittodallavigentenormativa; DeliberadiC.C.n.6del30-01-2016 Let

Il lucano che innovò l'educazione negli Stati Uniti D'America



129 anni fa, il 26 novembre 1887 nasceva Leonardo Coviello, emigrato a 6 anni gli fu cambiato il cognome in Covello; riuscì a studiare e diventare un innovatore della pedagogia negli Stati Uniti. La sua storia ,la video intervista con Luigi Scaglione coordinatore del comitato scientifico del Museo dell'Immigrazione


Leonard Covello
"We were becoming Americans by learning how to be ashamed of our parents.” (Diventavamo americani imparando a vergognarci dei nostri genitori).  La storia inizia proprio il 26 novembre di 129 anni fa, nel più antico quartiere di Avigliano, Gret a Rocc, in via castello chiamata così perché era la strada per arrivare alla roccaforte normanna che dominava il paese. Lì nacque Leonardo Coviello, figlio dell’emigrante senza arte ne parte Pietro, emigrato negli Usa per cercare fortuna. Ed alla Grande Mela dopo sei anni il piccolo Leonardo ci andò con la madre ed i due fratellini . Prima Ellis Island, l’arrivo, la schedatura e visita medica, la quarantena; poi la nuova vita ma non da cittadini da “Dago ”; “maccaroni” , sporchi e pericolosi così un rapporto  presentato al Congresso Americano descriveva gli italiani. Il piccolo Leonardo andò a scuola, senza conoscere una parola della nuova lingua, ma imparò subito: gli cambiarono il cognome da Coviello a Covello; uno sfregio per le radici lucane. Dovevano diventare americani e tagliare con la loro radice culturale. Diventavamo americani imparando a vergognarci dei nostri genitori questa frase di Covello nella sua autobiografia racchiude la vita da emigrante ed è il simbolo della lotta del lucano per l’integrazione degli emigranti. Il suo credo di educatore era che si poteva diventare cittadini amicericani nel multiculturalismo; senza recidere con la cultura di origine. I Coviello si stabilirono nel East Harlem, a quel tempo italiana; i primi arrivarono attorno al 1878 da Polla nel salernitano; nel 1930 erano 100mila: Fiorello Laguardia il più amato sindaco newyorkese era di quel quartiere. Un quartiere duro dominato dal boss Giosuè Gallucci e poi dalla mano nera di Giuseppe Morello, il fondatore della prima famiglia mafiosa di New York i Genovese. Il piccolo aviglianese crebbe in quel ambiente, ma seppur in mille difficoltà ; presto orfano di madre, riuscì a studiare grazie a delle suore protestanti. Ottimo studente, riesce a vincere una borsa di studio, si laurea alla Columbia University .Nel 1913 fu assunto come insegnante di francese alla DeWitt Clinton High School e Con l'entrata in guerra degli Stati Uniti nella Grande Guerra nel 1917, Covello si recò volontario in Francia dove per la sua padronanza del francese  fu assegnato a compiti di interprete e di intelligence. Poi ritorna ad insegnare, alla DeWitt Clinton. Il giovane italiano era influenzato dalle riforma sociale di Anna C. Ruddy  successivamente dal attivismo sociale più radicale di Norman Thomas ai quali abbinò la sua personale esperienza di immigrato. 


Covello considerava il bilinguismo e biculturalismo Covello un mezzo per facilitare l’integrazione da immigrati a cittadini senza separarli dalle loro comunità o cultura nativa, anzi suscitando in loro l'orgoglio delle proprie radici. Già nel 1914 Covello aveva fondato a Il Circolo Italiano a DeWitt Clinton. Nel 1922 su sua iniziativa fu creato il Dipartimento di Italiano della scuola che egli diresse fino al 1926, quando fu promosso Primo Assistente in Lingue Moderne, incarico che ricoprirà fino al 1934. Nel 1934, con la fondazione della Benjamin Franklin High School a East Harlem, uno dei centri dell'immigrazione italiana a New York, si compì il suo sogno di creare nel quartiere una scuola superiore organizzata attorno ai suoi principi educativi. La sua storia si intrecciò con una altro grande italoamericano di origine lucana Vito Anthony Marcantonio  deputato al Congresso dal 1935 al 1951, prima repubblicano poi entrò nel American Labor Party. Il giovane Marcantonio arrivò a 15 anni nel 1917 alla De Witt Clinton, e seguì tutte le attività di Covello; che risultarono decisive per la sua formazione culturale e  politica, intatti mosse i primi passi nel circolo italiano fondato dal Covello che ricordava che al giovane italoamericano gli fu negata la presidenza perché troppo irruente e filo socialista, il futuro deputato manovrò in modo che il segretario avesse più poteri esecutivi del presidente, fece cambiare lo statuto e si fece eleggere in quella carica . Marcantonio alla fine  fluentemente inglese, italiano grazie alle lezioni dell’aviglianese – Evaristo nel Ventaglio del Goldoni delle recite in italiano ed imparò lo  spagnolo. Marcantonio da studente alla New York University mantenne stretti i rapporti con Covello, fondando una “filiale” all’interno della università stessa. Da politico è stato un paladino della causa degli italoamericani , uno strenuo sostenitore del multiculturalismo. e ha sostenuto l'indipendenza di Porto Rico. Lo stesso Covello quando  dalla fine degli anni Quaranta nell'East Harlem divenne sempre più rilevante la presenza dei portoricani, si batté a favore dell'integrazione razziale ed adottò anche nei confronti della comunità portoricana quegli stessi principi  elaborati e sperimentati negli anni Venti e Trenta in rapporto alla comunità italiana.
con Frank Sinatra
 Nel 1934, l’educatore lucano fondò  Benjamin Franklin High School per  realizzare il sogno di creare nel quartiere di East Harlem una scuola organizzata attorno alle sue teorie educative e la convivenza tra etnie diverse. Tra gli episodi curiosi il  29 settembre, 1945, scoppiò una  rissa tra studenti bianchi e afroamericani , Covello calmò gli animi e fece venire Frank Sinatra in visita a  scuola, a parlato di tolleranza etnica e The Voice cantò “Aren’t You Glad You’re You?   In  segno di riconciliazione.

Nel 1956 Covello si ritirò dal ruolo di preside della Franklin High School ed accettò un incarico di consulenza presso la Divisione Migrazioni del Dipartimento portoricano del Lavoro. Si impegnò anche nel lavoro sociale per gli anziani del quartiere. Nel 1966  ricevette la medaglia del Congresso su relazione di Robert Kennedy. Nel 1972 Leonard Covello tornò in Italia, in Sicilia su invito di Danilo Dolci – il Gandhi  della Sicilia - per applicare i suoi metodi educativi ai ragazzi siciliani e per un progetto di una casa di cura innovativa per anziani.  Ritornò anche ad Avigliano nel 1973  per ritrovare le sue origini e visitare la sua casa natia, in quella occasione fece amicizia con lo storico Gennaro Claps – recentemente scomparso, il quale ha lavorato per anni sul materiale la corrispondenza avuta con il pedagogo americano per Covello morì il 19 agosto 1982 a Messina.
La sua figura è stata inserita nel museo dell’Emigrazione Lucana e ricordata in seminario nel paese natio  organizzato da : Centro Lucani nel Mondo “Nino Calice”, Regione Basilicata, l’Anci Basilicata ed il Comune di Avigliano. Sono intervenuti il sindaco di Avigliano, l’assessore comunale Vito Lucia , il direttore generale della Presidenza del Consgtlio di Basilicata Domenico Tripaldi, il dott . Franco Sabia e Lugi Scaglione del  Comitato Tecnico Scientifico Centro Lucani nel Mondo “Nino Calice”  e  Anthea Claps – nipote di Gennaro Claps- studiosa del personaggio, in quanto ha collaborato nella predisposizione di un libro su Covello.
Alla serata ha preso parte il giornalista Giuseppe Fiorellini che ha presentato due filmati girati nell'aprile 2008 ad Avigliano con il professor Claps.
Nel primo video il professor Claps ricostruisce ai microfoni di Fiorellini le origini aviglianesi di Leonardo Coviello indicando dati e circostanze che riportano la storia della  famiglia  che abitava  nel centro storico di Avigliano.
Nel secondo filmato che ha chiuso la serata Fiorellini chiede al professor Claps di condurlo a via castello per vedere la casa dove la famiglia Coviello ha abitato. Il filmato  fa vivere l'emozione di bussare a quella porta ad attendere la risposta e convincere l'anziana signora che vi abitava a visitare la casa. Quella casa ripetutamente citata da Leonard  Covello nel suoi libro “The heart is the teacher”  sia nei giorni vissuti in attesa della lettera per andare in America , come pure nelle mattine di sole e di consueta vita familiare.
 
Fiorellini ha realizzato questo documento filmato perchè una sua zia residente in Australia dopo aver casualmente rinvenuto “The heart is the teacher”  ne ha tradotto il testo e si è prodigata in tutti i modi per ottenere dalla casa editrice i diritti d'autore per la ristampa del testo in lingua italiana al fine di dare risalto a livello nazionale di un'opera l'opera di grande rilevanza pedagogica nella società multiculturale di oggi.

sabato 26 novembre 2016

Il Decreto fiscale è legge

Rottamazione cartelle esattoriali, voluntary disclosure bis, comunicazioni Partite IVA, addio a Equitalia, riforma studi di settore: sintesi delle misure del decreto fiscale approvato.


Sì definitivo del Senato alla legge di conversione del Decreto fiscale che contiene la rottamazione delle cartelle esattoriali, l’addio a Equitalia, la voluntary disclosure bis, l’abolizione degli studi di settore, nuovi adempimenti per le partite IVA: il governo aveva posto la questione di fiducia sullo stesso testo già passato alla Camera, Palazzo Madama ha approvato con 162 voti favorevoli, 86 voti contrari e un astenuto. Ricordiamo brevemente quali sono le principali misure della legge di conversione del Dl 193/2016.
  • Rottamazione cartelle esattoriali: definizione agevolata delle cartelle esattoriali affidate agli agenti della riscossione fra il 2000 e il 2016, con pagamento intero della tassa e sconti su interessi di mora e sanzioni. E’ possibile pagare a in cinque rate, tre nel 2017 e due nel 2018.
  • Addio a Equitalia: dal luglio 2017 eliminato l’agente della riscossione le cui funzioni passano all’Agenzia delle Entrate
  • Operazioni IVA: c’è una stretta sugli adempimenti relativi a Spesometro e comunicazione liquidazioni periodiche, che diventano trimestrali. Commercialisti annunciano manifestazione e sciopero. Ci sono anche due crediti d’imposta, uno di 100 euro per l’aggiornamento tecnologico e un altro di 50 euro, utilizzabile una sola volta, per la fatturazione elettronica.
  • Studi di settore: dal 2017 diventano indicatori di compliance fiscale, le modalità attuative saranno fissate da decreto ministeriale.
  • Voluntary disclosure bis: riaperti fino al 31 luglio 2017 i termini per aderire all’emersione di capitali, anche qui si pagano interamente le tasse mentre ci sono sconti sulle sanzioni e un condono penale per i reati di evasione. Sanabili le violazione commesse fino al 30 settembre 2016, procedura aperta anche a coloro che avevano già aderito alla voluntary disclosure 2015.
Fra le altre misure, incremento del Fondo di Garanzia PMI, più tempo per la dichiarazione integrativa, niente tasse per le spese di viaggio di piccoli imprenditori, rinnovo automatico della cedolare secca, agevolazioni per l’accesso al credito imprese agricole. E’ invece stata stralciata la norma che consentiva di pagare un’imposta forfettaria del 27% ai contribuenti in regime dei minimi che sforano il tetto di reddito, entro determinati limiti. Fonte: il decreto fiscale

mercoledì 16 novembre 2016

NORME CHE REGOLANO LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ED ALTRE EROGAZIONI ECONOMICHE

COMUNE DI MILANO:REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ED ALTRE EROGAZIONI ECONOMICHE A FAVORE DI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI AI SENSI DELL’ART. 12 DELLA LEGGE N. 241/90.


• Approvato dal Consiglio Comunale in data 20.12.1990 con deliberazione n. 749/90
(inviata al CO.RE.CO. il 24.12.1990, pubblicata all’Albo Pretorio dal 24.12.1990
all’8.1.1991, divenuta esecutiva dal 15.1.1991, ai sensi dell’art. 46, I comma, della Legge
8.6.1990 n. 142).
• Successivamente modificati gli artt. 5 e 7 con deliberazione n. 69/98 nella seduta del
20.7.1998, (esecutiva dal 7.8.1998).
• Con deliberazione n. 103/2002 del 5.12.2002 il Consiglio comunale ha modificato
l’oggetto del Regolamento e gli artt. 1, 2, 4, 5 e integrato con l’art. 14.
• Con deliberazione n. 44/2014 del 18.12.2014 il Consiglio comunale ha modificato gli
artt. 1, 2, 4, 5.
• Con deliberazione n. 18/2015 del 6.7.2015 il Consiglio comunale ha modificato gli artt.
1, 2, 4.


Articolo 1
1. L’Amministrazione comunale, nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, provvede
alla concessione di contributi ed altre erogazioni economiche, ai sensi dell’art. 12
della legge 7.8.90, n. 241, a favore di Istituzioni – Associazioni – Società –
Organizzazioni – Enti pubblici e privati, successivamente indicati con il termine
“Enti”, per attività ed iniziative di informazione, di formazione, di promozione, di
aggregazione sociale, di organizzazione e per prestazioni di interventi e/o servizi,
svolte dagli “Enti” in via continuativa nel corso dell’anno, o per attività di tipo
occasionale, o per singoli progetti a favore della cittadinanza, o di particolari
categorie di cittadini e nell’ambito del territorio comunale.
2. In occasione di eventi particolarmente eclatanti (terremoti, alluvioni, disastri di
ogni genere, attentati, atti vandalici, comportamenti delittuosi cui conseguono
accadimenti che suscitano particolare turbamento e commozione nell’opinione
pubblica), verificatisi nel territorio del Comune di Milano, o nella città
metropolitana di Milano, quando istituita, in esito ai quali si è verificata la perdita
di vite umane o sono conseguite gravi infermità di carattere permanente o
temporaneo o danni alle cose e al patrimonio, il Comune può intervenire a ristoro
degli Enti e delle persone fisiche coinvolte infortunate o comunque danneggiate o
dei coniugi e/o dei parenti di primo grado - particolarmente di quelle coinvolte
nell’evento nell’adempimento del proprio dovere - pure con sussidi finanziari ed
in considerazione anche della situazione economica dei medesimi.
3. Allo stesso modo si potrà intervenire, di norma a favore solo di cittadini milanesi,
in caso di eventi della stessa natura verificatisi fuori del predetto territorio.
4. Possono essere destinati contributi, in parte corrente o in conto capitale, alle micro,
piccole e medie imprese, così come definite dalle norme comunitarie, diretti a:
a) favorire la ripresa economica a seguito del disagio generato dalla prossimità a
cantieri di pubblica utilità connessi alla realizzazione di opere pubbliche;
b) favorire la ripresa economica a seguito di eventi straordinari ed eccezionali
verificatisi nel territorio comunale, che abbiano causato danni a cose e al
patrimonio delle imprese, ovvero prevenire o limitare le conseguenze degli stessi
attraverso l'adozione di opportune misure di prevenzione;
c) riqualificare le attività economiche attraverso l’ammodernamento delle
strutture aziendali, degli impianti e delle attrezzature, in particolare per interventi
a favore dell’ambiente, della sicurezza, del risparmio energetico, per
l’abbattimento delle barriere architettoniche per livelli di servizio ulteriori rispetto
a quelli previsti dalla legge, per il contenimento del rumore;
d) favorire la partecipazione a progetti e/o interventi promossi e/o coordinati
dall’Amministrazione Comunale per il miglioramento dei servizi alla cittadinanza,
la valorizzazione estetica, la riqualificazione dell’arredo, la qualità ed il decoro di
ambiti territoriali o di categorie di attività economiche.
Articolo 2
1. Il sostegno finanziario di cui all’art. 1 viene deliberato dalla Giunta Comunale,
previa valutazione degli scopi che gli “Enti” perseguono e sulla scorta dei seguenti
criteri:


a) per le attività continuative svolte dall’Ente nel corso dell’anno:
• natura dell’attività svolta a carattere sostitutivo, integrativo o
complementare a quella dell’Amministrazione Comunale;
• numero di soci, del personale impiegato e degli utenti;
• capacità organizzativa ed esperienza acquisita;
• rendiconto delle spese e delle entrate;
• presenza o meno di contributi o sponsorizzazioni di enti pubblici o privati.
b) per le attività di tipo occasionale o per singoli progetti:
• finalità pubblica o di interesse pubblico;
• contenuto;
• livello di partecipazione;
• soggetti raggiunti;
• preventivo di spesa;
• presenza o meno di introiti derivanti dalla vendita di biglietti di ingresso o
da sponsorizzazioni e/o contributi di Enti pubblici o privati e da quote di
iscrizione in casi di attuazione di corsi o iniziative formative.
2. I rappresentanti legali di Istituzioni, Associazioni, Società, Organizzazioni ed Enti
pubblici in genere che richiedono contributi ed altre erogazioni, previsti dal
presente regolamento, dovranno unire all’istanza relativa una dichiarazione
formale, sotto la propria personale responsabilità, dalla quale dovrà risultare se
l’organismo rappresentato benefici dell’uso di locali di proprietà del Comune e/o
abbia conseguito per lo stesso anno contributi da altri Enti Comunali e/o da
Aziende Municipalizzate e/o da Società per Azioni con partecipazione azionaria
del Comune di Milano.
3. L’intervento di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo precedente verrà disposto con
deliberazione di Giunta Comunale, che dichiari l’eccezionalità o la gravità ed
efferatezza dell’evento, ed entro il limite massimo di €. 100.000,00= per singola
sovvenzione. Si potrà intervenire in eccedenza al limite predetto solo previa
apposita deliberazione del Consiglio Comunale.
4. Il sussidio di cui al comma precedente può essere assegnato – di norma previa
apposita istanza da parte degli interessati – ai parenti entro il primo grado salvo
motivate eccezioni. Qualora la domanda sia presentata da più soggetti aventi
diritto, il sussidio verrà ripartito tra essi in parti uguali.
5. Le micro, piccole e medie imprese destinatarie dei contributi di cui al comma 4
dell'articolo precedente dovranno possedere i seguenti requisiti:
• Iscrizione alla CCIAA
• Assenza di procedure fallimentari
• Regolarità contributiva
• Sede operativa nell’area oggetto di intervento


L’assegnazione dei contributi dovrà tenere conto rispettivamente dei criteri
seguenti:
per quanto riguarda la lettera a)
della durata e/o della complessità dei cantieri, della distanza degli stessi dalle
attività beneficiarie e dell’impatto sulle attività economiche;
per quanto riguarda la lettera b)
della gravità e dell’estensione dei danni causati dall'evento straordinario e/o della
durata del disagio subito dalle imprese; della tipologia, qualità e onere economico
degli interventi di prevenzione;
per quanto riguarda la lettera c)
della coerenza con le politiche ambientali, sociali e di sicurezza promosse
dall’amministrazione comunale; della partecipazione a programmi e/o progetti di
riqualificazione e sviluppo di particolari ambiti territoriali quali i DUC (Distretti
Urbani del Commerci), le aree di mercato e le zone periferiche
per quanto riguarda la lettera d)
della rispondenza alle iniziative promosse dall’amministrazione comunale per il
miglioramento dei servizi ai cittadini, della coerenza degli interventi con le
disposizioni in materia di arredo, decoro e qualità urbana; della partecipazione a
programmi e/o progetti di riqualificazione e sviluppo di particolari ambiti
territoriali quali i DUC (Distretti Urbani del Commerci), le aree di mercato e le zone
periferiche.
Articolo 3
1. Le istanze relative alla concessione di contributo annuale, redatte su carta legale,
devono pervenire entro il 1° settembre di ogni anno al Protocollo Generale per
l’inoltro ai Settori di competenza che, nel termine di 60 giorni dalla stessa data,
provvederanno all’istruttoria.
2. Per le attività o iniziative di tipo occasionale o per singoli progetti le istanze di
contributo dovranno essere presentate di norma entro 90 giorni dalla data di inizio
dell’attività proposta.
Articolo 4
1. Le domande firmate dal legale rappresentante dell’Ente richiedente, il quale
deve dichiarare di essere a conoscenza delle norme che regolano la concessione
dei contributi, devono contenere la seguente documentazione:
per le attività di cui all’art. 2 lettera a):
1) relazione illustrativa dettagliata dell’attività svolta entro il 30 agosto
dell’anno di competenza e dell’attività da svolgere nel successivo
quadrimestre;
2) atto costitutivo dell’organismo proponente con allegato lo Statuto, da cui
risulti che l’Ente non persegue fini di lucro;
3) idoneo materiale di informazione;
4) bilancio consuntivo, riferito all’esercizio precedente e bilancio preventivo
dell’esercizio in corso;
5) dichiarazione attestante se all’Ente siano stati assegnati, nel corso dell’anno
e per l’attività svolta, contributi o sponsorizzazioni da Enti pubblici o
privati. Nel caso affermativo dovranno essere indicati sia l’importo che
l’Ente erogante;
6) copia del codice fiscale dell’Ente e partita IVA, se richiesta dalla normativa
vigente;
7) intestazione e numero del conto corrente bancario o postale e sede di
riferimento ovvero indicazione della persona abilitata alla riscossione per
conto dell’Ente;
8) dichiarazione che attesti se l’Ente agisce o non agisce in regime di impresa.
I documenti indicati ai punti 1), 4), 5), 7), 8) devono essere sottoscritti dal legale
rappresentante dell’Ente richiedente.
Per le attività di cui all’art. 2, lettera b):
1. relazione illustrativa dettagliata dell’iniziativa o della manifestazione da
programmare, indicante la data di svolgimento e la richiesta del contributo;
2. eventuale materiale informativo;
3. atto costitutivo dell’organismo proponente con allegato lo Statuto ove
esista;
4. copia del codice fiscale dell’Ente e partita IVA, se richiesta dalla normativa
vigente;
5. preventivo di spesa dell’iniziativa o della manifestazione, analiticamente
suddiviso per voci, nonché degli introiti di ogni tipo, compresi i contributi
e/o le sponsorizzazioni di Enti Pubblici o Privati;
6. certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria Artigianato e
Agricoltura, se l’Ente è una Società.
I documenti indicati ai punti 1) e 5) devono essere sottoscritti dal legale
rappresentante dell’Ente.
2. La domanda per ottenere il sussidio di cui al secondo comma dell’art. 1 dovrà
essere presentata al protocollo del Comune, a pena di decadenza, entro
novanta giorni dalla data in cui si è verificato l’evento. Alla domanda dovrà
essere allegata, a pena di inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva
dell’atto notorio, a firma degli istanti, con la quale i medesimi attestano
l’esistenza o l’inesistenza di altri aventi titolo al sussidio.
3. In caso di eventi di particolare impatto sulla collettività, l'istanza potrà essere
integrata e completata - con la produzione di documentazione, fiscale,
dichiarazione sostitutiva di certificazione, dichiarazione sostitutiva di atto
notorio - anche successivamente alla presentazione della stessa e, comunque,
entro e non oltre il termine, che verrà stabilito dalla Giunta Comunale in sede
di approvazione del sussidio.
4. I contributi alle imprese previsti dall’articolo 1 – comma 4 – vengono concessi a
seguito di avviso pubblico, indicante modalità e tempi di presentazione della
domanda, finalità, requisiti, risorse, soggetti destinatari, misure ed intensità delle
agevolazioni e della compartecipazione privata, eventuali premialità e modalità
di rendicontazione degli interventi realizzati e delle spese sostenute.
Articolo 5
1. E’ fatto divieto dell’uso dello stemma comunale, salvo nei casi di patrocinio
comunale e di iniziative realizzate in collaborazione con l’Amministrazione.
2. La concessione del contributo viene fatta con la condizione che l’iniziativa o la
manifestazione si svolga in conformità al programma e al preventivo di spesa
presentato. Nel caso di realizzazione parziale, ovvero di costi reali inferiori
rispetto al preventivo, il sostegno finanziario del Comune sarà erogato e
liquidato in proporzione.
3. L’Ente beneficiario del vantaggio economico è altresì tenuto ad apporre la
dicitura “con la sovvenzione del Comune di Milano” sui volantini, inviti,
manifesti e messaggi pubblicitari e insegne vari concernenti attività,
manifestazioni, convegni, mostre e spettacoli sovvenzionati dalla Civica
Amministrazione.
4. E’ in facoltà dell’Amministrazione erogare, con provvedimento del Sindaco o
suo delegato, un acconto sul contributo deliberato in relazione all’entità dello
stesso e all’attività da svolgere.
L’acconto, comunque, non può essere superiore alla metà del contributo
deliberato.
5. L’erogazione del sussidio di cui al secondo comma dell’art. 1 sarà disposta
previa apposita istruttoria volta ad accertare la veridicità della
documentazione e dei relativi elementi di fatto e di diritto. La trattazione delle
singole pratiche avverrà anche in rigoroso ordine cronologico di acquisizione
al protocollo. I sussidi verranno erogati nei limiti dello stanziamento
appositamente iscritto nel bilancio e la documentazione giustificativa a
supporto verrà considerata, solo se datata nei 90 giorni successivi all'evento.
Quando si tratti di persone rimaste vittime di attentati o cadute
nell’adempimento del proprio dovere, l’erogazione del sussidio a favore dei
soggetti contemplati al comma 2 dell’art. 1 può essere disposta a prescindere
dalla presentazione dell’istanza.
Articolo 6
1. A conclusione delle iniziative o manifestazioni di cui all’art. 2 lett. b) l’Ente, per
ottenere la liquidazione del contributo deciso dalla Giunta Comunale, deve
presentare entro il termine di 90 giorni la seguente documentazione:
• relazione dettagliata dell’avvenuto svolgimento dell’iniziativa;
• rendiconto della gestione firmato dal legale rappresentante dell’Ente;
• copie delle fatture quietanzate, a dimostrazione della spesa sostenuta;
• materiale di documentazione della manifestazione o iniziativa cui si riferisce
il sostegno del Comune;
• dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell’Ente, comprovante
che le fatture che sono state presentate in copia non sono state utilizzate e
non lo saranno per richiedere ulteriori sostegni o contributi ad altri Enti
pubblici o privati;
• intestazione e numero del conto corrente bancario o postale e sede di
riferimento ovvero indicazione della persona abilitata alla riscossione per
conto dell’Ente;
• introiti di ogni tipo compresi i contributi e/o le sponsorizzazioni di Enti
pubblici o privati.
Articolo 7
1. La Giunta Comunale procede alla revoca della concessione del contributo nel
caso di mancata realizzazione dell’iniziativa o modifica sostanziale del
programma oggetto della deliberazione nonché per l’inadempimento
dell’obbligo di cui all’art. 5, 3° comma.
2. Parimenti comporta la revoca della concessione del contributo la mancata o
parziale presentazione, non giustificata, della documentazione di cui all’art. 6
nei termini dallo stesso previsto.
Articolo 8
1. Del provvedimento adottato dalla Giunta Comunale sarà data comunicazione
all’Ente richiedente non appena divenuto esecutivo.
Articolo 9
1. La concessione del sostegno finanziario di cui al presente regolamento non
conferisce diritto o pretesa alcuna di continuità per gli anni successivi.
Articolo 10
1. Non sono suscettibili di presa in considerazione le istanze la cui
documentazione è incompleta o non conforme a quanto prescritto all’art. 4 del
presente Regolamento.
Articolo 11
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, trovano
applicazione le norme di legge o degli altri Regolamenti, trovano applicazione
le norme di legge o degli altri Regolamenti che disciplinano l’attività del
Comune.
Articolo 12
1. Alla fine di ciascun anno, allo scopo di dare pubblica notizia dell’attività
contributiva annuale del Comune, l’Amministrazione provvede all’affissione
all’Albo pretorio di apposito elenco degli Enti beneficiari dei contributi con
l’indicazione delle somme a favore degli stessi erogate.
Articolo 13
1. Non sono soggette alla disciplina del presente regolamento, salvo quanto
previsto dal precedente art. 5, quelle iniziative che l’Amministrazione
Comunale, per particolari motivi di rilevanza pubblica, ritenga di promuovere
in diretta collaborazione con “Enti” diversi.
2. Fermi restando i criteri e le modalità di cui agli articoli 2 e 6, si terrà conto delle
domande pervenute alla data di approvazione del presente provvedimento.
Articolo 14
1. In deroga al disposto di cui all’art. 10 delle disposizioni sulla legge in generale,
premesse al codice civile, in sede di prima applicazione delle norme
modificative del previgente testo regolamentare avranno efficacia per eventi
verificatisi anche prima della loro entrata in vigore, purché posteriore al 1°
gennaio 2002.


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Richiesta accesso agli atti

















martedì 13 settembre 2016

PRECARI DELLA SCUOLA: forum by email

da archivio Leonardo Donofrio di IUniScuola
FORUM PRECARI DELLA SCUOLA:
punti di accordo e divergenze
inviare commenti a iusprecari@libero.it

 
L'URL del Forum è:

martedì 26 luglio 2016

Festa dell'Emigrante San Fele

Lunedì 1 agosto dalle ore 16:00 alle ore 23:00 
Pierno 85020 San Fele


da  http://altoccodellacampana.blogspot.it/

..un cambiamento d'aria e d'ambiente che assunse a fine secolo i caratteri di un vero e proprio esodo"



"Esodo" da quel momento, episodio tristemente costante nella storia del popolo lucano spinto di continuo verso terre sconosciute, da quelle delle lontane Americhe a quelle dell'Europa come la Germania, la Svizzera, la Francia ed il Belgio, ai paesi industrializzati della nostra Italia come Milano e Torino.
PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI
San Fele24ore: Festa dell'Emigrante San Fele: Lunedì 1 agosto dalle ore 16:00 alle ore 23:00  Pierno   85020 San Fele da   http://altoccodellacampana.blogspot.it/ ..un cambiament...

mercoledì 29 giugno 2016

Ferie e malattia, pubblico e privato a confronto


Normativa e prassi in materia di ferie e permessi retribuiti; analisi comparata nel pubblico e nel privato.
Alla luce delle novità per quanto concerne il settore pubblico, ecco una panoramica su ferie e permessi retribuiti in Italia, comparandoli con quelli in ambito e privato.
Spettanti a tutti i lavoratori dipendenti, tali periodi vengono maturati nel corso dell’anno lavorativo. Il diritto al riposo settimanale e alle ferie annuali è sancito dall’articolo 36 comma 3 della Costituzione e regolato dall’articolo 2109 del Codice Civile e dal Dlgs 66/2003 e successive modificazioni, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle esigenze psicofisiche e di salute dei lavoratori.
Durata ferie
In particolare, ogni lavoratore ha diritto a fruire di un periodo di ferie non inferiore alle 4 settimane all’anno (legge 66/2003), o più se previsto dal CCNL di categoria. Tale periodo è concesso unicamente dal datore di lavoro, al quale spetta inoltre la decisione finale su quando concedere le ferie ai propri dipendenti, in funzione delle esigenze aziendali. Il diritto alle 4 settimane di ferie non si applica tuttavia ai lavoratori con contratto a progetto o co.co.co., trattandosi di prestazioni di natura autonoma.
Delle 4 settimane di ferie, 2 devono essere concesse in forma continuativa nell’arco dell’anno in cui queste sono state maturate, le restanti 2 settimane devono essere fruitenei 18 mesi successivi all’anno di maturazione. Il tutto salvo deroghe della contrattazione collettiva.
Maturazione ferie
Il periodo di ferie matura in proporzione all’attività effettivamente svolta, per cui in base al numero dei giorni che sono stati lavorati dal dipendente, nelle seguenti tipologie di contratti:
·         subordinati;
·         modificati a seguito della Legge Biagi;
·         lavoratori intermittenti;
·         lavoro ripartito.
In caso di contratto part-time si distinguono i seguenti casi:
·         orizzontale, le ferie spettano nella stessa misura prevista per i dipendenti full time;
·         verticale le ferie sono proporzionate alla durata della prestazione.
Agli apprendisti nel settore metalmeccanico dell’industria spettano periodi di ferie diversi a seconda dell’età :
·         a quelli sotto ai 16 anni spettano 30 giorni;
·         a quelli con più di 16 anni spettano 4 settimane di ferie all’anno.
In generale i periodi di malattia concorrono alla maturazione dei giorni di ferie, anche la maternità per i periodi di astensione obbligatoria e di congedo paternità. Concorrono alla maturazione delle ferie anche i permessi presi per malattia del figlio, fino agli 8 anni di età, ed esclusivamente per il ricovero in ospedale. Fanno inoltre maturare le ferie anche i periodi di congedo matrimoniale, i permessi seggi elettorali, sindacali, esami, concorsi, donazione di sangue, i contratti di solidarietà, gli infortunio e le malattie professionali.
Non danno invece luogo a ferie i giorni di astensione facoltativa e i periodi di sciopero, anche se in questo caso bisogna verificare i diversi accordi del contratto di lavoro, nonché i licenziamenti illegittimi.
Frammentazione ferie e malattia
La fruizione delle ferie che non può avvenire ad ore, come avviene di consueto con i permessi per entrare dopo o uscire prima dal lavoro. Stesso discorso per la malattia, anch’essa non frazionabile. Nessun vincolo invece alla fruizione delle ferie successivamente ad un’assenza per malattia e, quindi, senza la ripresa del servizio, previo via libera del datore di lavoro.
Interruzione ferie
Il datore di lavoro privato e l’Amministrazione Pubblica possono interrompere le ferie e far rientrare al lavoro un dipendente purché la richiesta sia motivata da oggettive e prevalenti necessità organizzative e pena il versamento di un risarcimento, ovvero il rimborso delle spese documentate di viaggio. Il lavoratore avrà diritto poi a consumare la parte restante in un secondo momento. Ovviamente il lavoratore ha sempre la possibilità di sospendere le ferie per malattia, propria o di un proprio figlio, con adeguata e debita documentazione o ricovero.
Bisogna tener conto di particolari accortezze per l’interruzione delle ferie nel caso in cui il dipendente pubblico o privato in ferie si ammali all’estero:
·         il dipendente che intenda recarsi per le ferie in uno Stato CEE e convenzionato dovrebbe portare con sé l’apposito formulario E111, o un altro equivalente in vigore nel Paese di destinazione. Questo andrà esibito e compilato da chi presta l’assistenza sanitaria e poi trasmesso in Italia insieme alla certificazione medica estera. Quindi il lavoratore dovrà inviare la domanda di interruzione ferie per malattia, da documentare con il relativo certificato medico, entro 2 giorni dal rilascio della certificazione;
·         se il dipendente si reca in un Paese extracomunitario o che non intrattiene convenzioni con l’Italia, il lavoratore che si ammala deve inviare entro 2 giorni dall’evento morboso il certificato medico (al proprio datore di lavoro e all’INPS se è un dipendente privato).
Ferie non godute
Sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati, non è prevista la monetizzazione delleferie non godute essendo un diritto irrinunciabile, a prescindere dalla mansione, qualifica o contratto di lavoro, volto a preservare lo stato psicofisico dello stesso lavoratore, a meno che il dipendente non venga licenziato o si dimetta. Possono inoltre essere monetizzati i giorni di ferie eccedenti le 4 settimane, previsti dalla CCNL, se non goduti (Circ. Min. Lav. 3-3-2005 n. 8) o quelli non goduti da parte di lavoratori messi a riposo per un evento morboso che dà luogo ad inabilità al lavoro totale e permanente. In caso di dipendenti privati, sono monetizzabili anche i giorni di ferie non godute da parte del lavoratore concontratto a tempo determinato di durata inferiore a un anno.
Sanzioni
Nel caso di mancato godimento dopo la scadenza prevista (solitamente 18 mesi), il datore di lavoro deve versare i contributi all’INPS. La mancata fruizione del periodo minimo legale fa scattare le seguenti sanzioni introdotte con l’art. 7 della legge n. 183/2010:
·         da 100 a 600 euro per ogni lavoratore;
·         da 400 a 1500 euro in caso di violazione per più di cinque lavoratori, o in due diverse annualità;
·         Da 800 a 4.500 euro per violazioni riguardanti più di dieci lavoratori o che siano durate almeno quattro anni.
Permessi retribuiti
Anche l’accesso ai permessi retribuiti rappresenta un diritto del lavoratore, in questo caso il calcolo viene effettuato in termini di ore spettanti. Nel caso in cui il dipendente non utilizzi tutte le ore di permesso a propria disposizione durante l’anno, le ore residue vengono pagate secondo la retribuzione del livello in cui è inquadrato, entro il 30 giugno dell’anno successivo alla scadenza.
Legge 104
Con riferimento alla Legge 104/1992, che consente di ottenere permessi retribuita per l’assistenza ai familiari con gravi disabilità, l’Aran Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) con un report in materia di assenze per malattia, infortuni sul lavoro, causa di servizio e ferie nel settore pubblico ha recentemente precisato che, a meno di specifiche situazioni, non si possono convertire le ferie già fruite nei tre giorni di permessi concessi dalla 104. Tali permessi, inoltre, non possono essere presi durante le ferie.
Per approfondimenti vai al sito Aran.

Delle 4 settimane di ferie, 2 devono essere concesse in forma continuativa nell’arco dell'anno in cui queste sono state maturate, le restanti 2 settimane devono essere fruite nei 18 mesi successivi all’anno di maturazione. Il tutto salvo deroghe della contrattazione collettiva.
Maturazione ferie
Il periodo di ferie matura in proporzione all’attività effettivamente svolta, per cui in base al numero dei giorni che sono stati lavorati dal dipendente, nelle seguenti tipologie di contratti:
·         subordinati;
·         modificati a seguito della Legge Biagi;
·         lavoratori intermittenti;
·         lavoro ripartito.
In caso di contratto part-time si distinguono i seguenti casi:
·         part-time orizzontale, le ferie spettano nella stessa misura prevista per i dipendenti full time;
·         part-time verticale le ferie sono proporzionate alla durata della prestazione.
Agli apprendisti nel settore metalmeccanico dell'industria spettano periodi di ferie diversi a seconda dell'età :
·         a quelli sotto ai 16 anni spettano 30 giorni;
·         a quelli con più di 16 anni spettano 4 settimane di ferie all’anno.
In generale i periodi di malattia concorrono alla maturazione dei giorni di ferie, anche la maternità per i periodi di astensione obbligatoria e di congedo paternità. Concorrono alla maturazione delle ferie anche i permessi presi per malattia del figlio, fino agli 8 anni di età, ed esclusivamente per il ricovero in ospedale. Fanno inoltre maturare le ferie anche i periodi di congedo matrimoniale, i permessi seggi elettorali, sindacali, esami, concorsi, donazione di sangue, i contratti di solidarietà, gli infortunio e le malattie professionali.
Non danno invece luogo a ferie i giorni di astensione facoltativa e i periodi di sciopero, anche se in questo caso bisogna verificare i diversi accordi del contratto di lavoro, nonché i licenziamenti illegittimi.
Frammentazione ferie e malattia
La fruizione delle ferie che non può avvenire ad ore, come avviene di consueto con i permessi per entrare dopo o uscire prima dal lavoro. Stesso discorso per la malattia, anch'essa non frazionabile.

Nessun vincolo invece alla fruizione delle ferie successivamente ad un'assenza per malattia e, quindi, senza la ripresa del servizio, previo via libera del datore di lavoro.
Interruzione ferie
Il datore di lavoro privato e l'Amministrazione Pubblica possono interrompere le ferie e far rientrare al lavoro un dipendente purché la richiesta sia motivata da oggettive e prevalenti necessità organizzative e pena il versamento di un risarcimento, ovvero il rimborso delle spese documentate di viaggio. Iil lavoratore avrà diritto poi a consumare la parte restante in un secondo momento.

Ovviamente il lavoratore ha sempre la possibilità di sospendere le ferie per malattia, propria o di un proprio figlio, con adeguata e debita documentazione o ricovero.
Bisogna tener conto di particolari accortezze per l'interruzione delle ferie nel caso in cui il dipendente pubblico o privato in ferie si ammali all'estero:
·         il dipendente che intenda recarsi per le ferie in uno Stato CEE e convenzionato dovrebbe portare con sé l'apposito formulario E111, o un altro equivalente in vigore nel Paese di destinazione. Questo andrà esibito e compilato da chi presta l'assistenza sanitaria e poi trasmesso in Italia insieme alla certificazione medica estera. Quindi il lavoratore dovrà inviare la domanda di interruzione ferie per malattia, da documentare con il relativo certificato medico, entro 2 giorni dal rilascio della certificazione;
·         se il dipendente si reca in un Paese extracomunitario o che non intrattiene convenzioni con l'Italia, il lavoratore che si ammala deve inviare entro 2 giorni dall'evento morboso il certificato medico (al proprio datore di lavoro e all'INPS se è un dipendente privato).
Ferie non godute
Sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati, non è prevista la monetizzazione delle ferie non godute essendo un diritto irrinunciabile, a prescindere dalla mansione, qualifica o contratto di lavoro, volto a preservare lo stato psicofisico dello stesso lavoratore, a meno che il dipendente non venga licenziato o si dimetta. Possono inoltre essere monetizzati i giorni di ferie eccedenti le 4 settimane, previsti dalla CCNL, se non goduti (Circ. Min. Lav. 3-3-2005 n. 8) o quelli non goduti da parte di lavoratori messi a riposo per un evento morboso che dà luogo ad inabilità al lavoro totale e permanente. In caso di dipendenti privati, sono monetizzabili anche i giorni di ferie non godute da parte del lavoratore con contratto a tempo determinato di durata inferiore a un anno.
Sanzioni
Nel caso di mancato godimento dopo la scadenza prevista (solitamente 18 mesi), il datore di lavoro deve versare icontributi all’INPS. La mancata fruizione del periodo minimo legale fa scattare le seguenti sanzioni introdotte con l’art. 7 della legge n. 183/2010:
·         da 100 a 600 euro per ogni lavoratore;
·         da 400 a 1500 euro in caso di violazione per più di cinque lavoratori, o in due diverse annualità;
·         Da 800 a 4.500 euro per violazioni riguardanti più di dieci lavoratori o che siano durate almeno quattro anni.
Permessi retribuiti
Anche l'accesso ai permessi retribuiti rappresenta un diritto del lavoratore, in questo caso il calcolo viene effettuato in termini di ore spettanti. Nel caso in cui il dipendente non utilizzi tutte le ore di permesso a propria disposizione durante l'anno, le ore residue vengono pagate secondo la retribuzione del livello in cui è inquadrato, entro il 30 giugno dell’anno successivo alla scadenza.
Legge 104
Con riferimento alla Legge 104/1992, che consente di ottenere permessi retribuita per l'assistenza ai familiari con gravi disabilità, l'Aran Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) con un report in materia di assenze per malattia, infortuni sul lavoro, causa di servizio e ferie nel settore pubblico ha recentemente precisato che, a meno di specifiche situazioni, non si possono convertire le ferie già fruite nei tre giorni di permessi concessi dalla 104. Tali permessi, inoltre, non possono essere presi durante le ferie.


LEGGI TUTTO Noemi Ricci - 28 giugno 2016